Egregi Consiglieri di amministrazione,
la rete dei giornalisti Rai “Schienadritta”, in occasione della seduta del Consiglio di amministrazione dedicata al tema dell’informazione, vi rivolge un appello.
Egregi Consiglieri di amministrazione,
la rete dei giornalisti Rai “Schienadritta”, in occasione della seduta del Consiglio di amministrazione dedicata al tema dell’informazione, vi rivolge un appello.
Siamo giornalisti della Rai. Crediamo nella funzione del servizio pubblico radiotelevisivo come garanzia di libertà e pluralismo nell'informazione, nella produzione culturale, nell'intrattenimento, nell'accesso ai saperi e alla comunicazione
di Antonio Sassano
Ordinario di ricerca operativa presso la facoltà di ingegneria dell'Università di Roma la Sapienza - ex consulente della autorità per le telecomunicazioni
Nel manifesto della vostra associazione mi sembra di aver colto una posizione di fondo che mi permetto di evidenziare.
di Giovanna Rossiello
Per il progetto "Schienadritta" credo che sia necessario lavorare contemporaneamente su tre livelli: fare iniziative fuori della Rai . Vi ricordate gli anni di "Abbonato alza la voce?"
di Daniela Tagliafico
C’era una volta un telegiornale importante che aveva una gloriosa storia professionale alle spalle e fior di direttori che l’avevano diretto.
di Michele Mezza
Cento giornalisti del servizio pubblico con la schiena diritta che vogliono capire cosa stia accadendo nel loro mestiere. Mi pare questa la fotografia dell’assemblea tenutasi lunedì al teatro dell’Orologio a Roma. L’iniziativa era in ebollizione da tempo.
di Riccardo Chartroux
Cosa spinge un gruppo di giornalisti che lavorano in Rai a mettersi insieme, a darsi collettivamente un nome che è uno slogan, cosa c’è dietro quando all’idea di pochi si associano in tanti, famosi e sconosciuti, affermati e alle prime armi?
di Giuseppina Paterniti
Quanto in queste ore sta accadendo sulla Rai, quanto in questi anni sta avvenendo per l’informazione ci hanno spinto a dar vita a una rete di giornalisti che vuole ripartire dal cuore dell’impegno professionale e cioè correttezza e ricerca della verità, rispetto per la notizia e per i cittadini.
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di Bruno Luverà Perché il viottolo non diventi roccia, se il vento spira beffardo contro, la scelta al bivio è in salita. Perché l’identità della professione non sia un racconto senza inchiostro, proviamo a cucire passione e ragione, al servizio di un’idea: un’altra Rai è possibile. |