Il Tg1? Piu’ che censura un affogato al caffe’. Ovvero come censurare annegando le notizie “scomode” e depotenziandole. Prendiamo un giorno a caso: il 30 ottobre Berlusconi si scopre pacifista e dice che e’ sempre stato contrario alla guerra e che ha anche tentato di convincere Bush a non farla. Ma per il Tg1 le parole di Berlusconi non sono una novita’, queste cose lui le ha sempre dette. E infatti, il premier questa volta non ha l’onore del titolo e finisce in coda alla pagina politica con un cosiddetto “vivo ampex”, cioe’ una notizia letta dal conduttore e coperta con immagini. E per la cronaca, ad aprire la pagina politica delle 20 sono le divisioni dell’Unione sul Concordato (Titolo: “ Il concordato della discordia. Per Borselli e’ superato. Bertinotti e’ d’accordo. Prodi: non se ne parla nemmeno”). Le cose sono due : o al Tg1 sono dei geni incompresi oppure non riescono a imbroccare la notizia. Perche’ tutte le prime pagine dei quotidiani il giorno dopo davano infatti grande rilievo o addirittura aprivano con la notizia del Berlusconi pacifista e dedicavano spazio al tema del Concordato nell’Unione solo nelle pagine interne.
Tecniche raffinate di manipolazione anche nelle edizioni del primo novembre: Berlusconi, questa volta, ha rischiato l’incidente diplomatico a Washington. Dice che “Bush teme un cambio di governo in Italia”. Poi, incalzato dai cronisti, si corregge: “No, non lo dice lui, lo deduco io”. Cio’ nonostante

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