domenica, 20 novembre 2005

di Maruzio Torrealta* 

Una notizia di Rainews24 diffusa  un martedì  mattina  nello stretto spazio temporale tra le sette e le sette trenta del mattino, all'interno di un documentario di 22 minuti, ha fatto il giro del mondo, è stata ripresa dalla stampa e dalle televisioni inglesi, da quelle  arabe  ed infine anche  dalla stampa e dalle televisioni  italiane. Eppure non si è trattato di una notizia nuova,

postato da: schienadritta alle ore 18:43 | Permalink | commenti
categoria:contributi, manipolazione
giovedì, 03 novembre 2005

 di Giuseppina Paterniti *

Se c’è un male di cui si può parlare per il Tg3,  è quello che normalmente colpisce l’informazione, quello, cioè, di impigrirsi e lasciarsi prendere dalla routine delle notizie che arrivano sulle agenzie. Pochi vanno a cercare, la strada più facile è quella di copiare i giornale on line che hanno al desk giovani colleghi o motori di ricerca che selezionano e impostano articoli velocemente e col copia incolla.

postato da: schienadritta alle ore 23:20 | Permalink | commenti
categoria:manipolazione
giovedì, 03 novembre 2005

Il Tg1? Piu’ che censura un affogato al caffe’. Ovvero come censurare  annegando le notizie “scomode” e depotenziandole. Prendiamo un giorno a caso: il 30 ottobre Berlusconi si scopre pacifista e dice che e’ sempre stato contrario alla guerra e che ha anche tentato di convincere Bush a non farla. Ma per il Tg1 le parole di Berlusconi non sono una novita’, queste cose lui le ha sempre dette.

postato da: schienadritta alle ore 23:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:manipolazione
giovedì, 03 novembre 2005

 

 Ma dov’è la notizia. Sono cose che alla gente non interessano. Non c’è sull’Ansa. Gli altri telegiornali non ne parlano. Sui giornali non c’è nulla. Perché invece non abbiamo fatto un pezzo su quella storia che ha Repubblica online…

postato da: schienadritta alle ore 23:08 | Permalink | commenti
categoria:manipolazione
mercoledì, 02 novembre 2005

Domenica 30 ottobre, alle 00,16 l'agenzia Ansa diffonde una nota del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, in risposta a richieste di funzionari del Congresso. "Il Pentagono ha stimato che 26mila civili iracheni sono rimasti uccisi o feriti da forze dell'insurrezione dal primo gennaio 2004.

postato da: schienadritta alle ore 12:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:manipolazione